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Il traforo dello Zillastro, una galleria a doppia canna di circa 6 km di lunghezza, situato interamente nel lotto “C”, è certamente l'opera più rilevante e costosa dell'intera infrastruttura.
Si tratta infatti della decima galleria d'Italia in termini di lunghezza dopo il pretunnel del Gran San Bernardo.
Esso permette di perforare l'appennino calabrese da una parte all'altra, imboccando nei pressi di Santa Cristina d'Aspromonte per terminare sul lato ionico poco sopra il centro abitato di Platì.
La soluzione tecnica prescelta fra tante ipotetiche, ha privilegiato un attraversamento a doppia canna, una per ogni senso di marcia, in modo da garantire un ottimo livello di sicurezza e una migliore efficienza e versatilità per ciò che concerne l’espulsione dei fumi.
Per incrementare ulteriormente le possibilità di evacuazione in caso di pericolo, le due gallerie sono state collegate ogni 300 metri con dei bypass carrabili (e quindi anche pedonabili), anziché i 900 metri attualmente utilizzati come standard.
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